STRALCIO DA UN QUOTIDIANO ONLINE
Assurdo il segreto sul voto alla maturitą
Caro Paolo,
ho iniziato solo ora a riflettere sulla legge che vieta la pubblicazione dei voti dell’esame di
maturità. Me l’avevi accennato durante gli esami e la mia testa era altrove . Adesso c’ho
pensato e la cosa mi fa veramente incazzare,, Assurdo,,, sfoglio i giornali locali e accanto ai “
maturati” non c’è un voto che uno, a distinguere almeno qui, coloro che la scuola l’hanno
presa come una cosa seria, hanno speso ore di studio e sacrificato ore di divertimento da coloro che
la scuola invece l’hanno presa come uno dei tanti obblighi di questa società, da passare con
il minor sforzo possibile. Un mario rossi apparirà accanto ad un franco bianchi qualsiasi che con
lui oltre alla classe non ha condiviso niente, e a separarli un semplice spazio bianco, una virgola, che
niente dicono sul loro iter. Ancora una volta mi sembra di intravedere un tentativo di livellamento generale
e soprattutto attitudinale . Boh, non ho parole, sembra che si ha paura a far vedere chi abbia preso
di più di un altro, come se ciò fosse discriminante,, (magari lo fosse) per quello che
risulterebbe inferiore all’altro agli occhi del lettore;,, stiamo scherzando?? Con la scuola d’oggi ,
in cui la meritocrazia oramai è solo una parola che discrimina come razzista chi la pronuncia, non
si guarda neanche all’impegno, figuriamoci ai dislivelli di q.i, che discriminazione si
rischia di fare,,, ??? la privacy.. chi ha il sessanta politico teme di essere deriso ? al limite,
da come stanno le cose, mi aspetterei una pacca sulla spalla e complimenti vivissimi per avercela
fatta anche sta volta con il minimo sforzo per i somari che nonostante tutto ce l’hanno fatta,,,
a questo punto per me si vuole nascondere il modus operandi ridicolo della scuola , altrimenti non si
spiegherebbe questa legge,,, così infatti si nasconde come tante persone ,casualmente, flottano
fra sessanta sessantacinque, o come studenti possano da un giorno all’altro passare, da un sei di
media ad un ottanta all’esame,, i crediti non contano niente,, la differenza in termini di centesimi
di voto all’esame dei crediti fra uno studente con otto o più di media e uno con
sei ,è ben al di sotto di dieci punti,, e sei sette punti all’esame ,, lo sappiamo tutti
si guadagnano solamente con un compagno decente e coglione che fa copiare, vicino, agli scritti,,
non so che dire,, un altro gradino sceso in basso per la nostra istruzione,, oramai l’Uganda
ci ha superato,,, almeno li un pò di selezione c’è… più darwiniana che
scolastica,,comunque c’è…
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