Attivita' didattiche di sostegno
Nell'Istituto "A. Pacinotti" sono inseriti numerosi allievi in situazione di handicap, oggi, più giustamente
identificati con la definizione: "allievi diversamente abili".
Le tipologie di handicap, oltre che l'estrazione socio-culturale, offrono problematiche molto diversificate,
per cui viene riposta particolare attenzione nella individuazione dei bisogni e nella programmazione delle
attività. Gli insegnanti di sostegno procedono alla rilevazione della situazione di partenza degli alunni,
formulando il profilo Dinamico Funzionale in collaborazione con il Consiglio di Classe, agli operatori
della ASL e ai genitori come previsto dalla normativa vigente.
Il Profilo Dinamico Funzionale è uno strumento di analisi dettagliata che permette di rilevare,
relativamente alle aree maggiormente interessate dal deficit, la situazione presente e il possibile sviluppo.
Sulla base di esso, gli insegnanti predispongono le linee programmatiche e gli interventi di recupero,
nonché vagliano se mirare interventi finalizzati al recupero delle competenze relative al conseguimento
dell'autonomia e/o agli obiettivi didattici.
Infatti, secondo quanto prevede la legge 104 e successive circolari applicative, gli interventi
individualizzati saranno diretti principalmente a favorire l'integrazione dell'allievo diversamente
abile nell'ambiente classe e nella Scuola, al fine di sviluppare al meglio le sue potenzialità.
Nel caso in cui l'intervento dovesse ricadere nell'asse dell'autonomia le attività proposte saranno
relative al raggiungimento di abilità sociali; tali abilità saranno comunque perseguite a livello interdisciplinare.
Individuate le aree di intervento, gli insegnanti, in collaborazione con gli insegnanti curricolari,
procedono alla stesura del Piano Educativo Individualizzato, cioè di una programmazione mirata ad uno specifico
intervento di recupero delle abilità dell'alunno sia sul versante educativo che su quello didattico.
Il Piano Educativo Individualizzato segnalerà gli obiettivi individuati dagli insegnanti di sostegno in
collaborazione con il consiglio di Classe, nelle varie aree, qualora si renda necessario differenziarli
dagli obiettivi curriculari stabiliti per l'intero gruppo classe. Vengono inoltre specificati, per ogni
area disciplinare, i metodi, i mezzi, nonché le verifiche e i criteri di valutazione adottati.
Gli interventi individualizzati, volti al perseguimento degli obiettivi proposti, verranno realizzati,
a seconda delle necessità e nel rispetto del bisogno dell'alunno, in classe e/o al di fuori di essa, qualora
si renda necessaria una maggiore individualizzazione dell'intervento.
All'interno della classe, l'insegnante di sostegno, provvederà ad attuare percorsi specifici e mirati,
anche attraverso semplificazioni e riduzioni sui contenuti curricolari, al fine di garantire un effettivo
apprendimento; l'insegnante di sostegno fornisce, in ogni caso, un supporto all'intero gruppo classe. Gli obiettivi
prefissati nel P.E.I. saranno perseguiti dal Consiglio di Classe nella sua interezza; infatti, il docente
di sostegno può seguire l'allievo per non più di 18 ore settimanali, per le restanti 18 ore saranno i docenti
curricolari della classe a condurre gli interventi individualizzati.
Di norma gli interventi individualizzati saranno svolti in classe; soltanto nel caso in cui si debba
operare sul consolidamento e il recupero delle abilità di base, essi avverranno nell'aula per le attività
didattiche di sostegno.
Nel corso dell'anno scolastico vengono predisposti progetti finalizzati al potenziamento delle abilità
di base degli allievi diversamente abili, allo scopo di conferire loro una più adeguata autonomia personale
e nel contempo migliorare il grado di autostima. Tali progetti prevedono interventi da parte di esperti
esterni e riguardano ad esempio:
- educazione stradale
- salute e igiene
- manualità e motricità
- rispetto dell'ambiente
- adempimenti presso uffici e negozi
- approccio alla multimedialità